L’intelligenza nelle sue forme.

L’intelligenza umana, che qui prenderemo in esame, non si caratterizza come un fattore coerente e delineato, piuttosto essa si manifesta ed esprime attraverso un insieme numeroso di abilità, comportamenti, pensieri ed emozioni. La storia ha contato molti tentativi di definire il concetto di intelligenza in modo univoco, standard; tuttavia essi non hanno avuto successo. Il motivo del loro insuccesso risiede principalmente nel fatto che l’intelligenza non è qualcosa che si possiede o non si possiede, bensì un mosaico di elementi che trovano espressione in tutti i nostri comportamenti e pensieri. Per questa stessa ragione l’intelligenza di una persona non può essere facilmente misurabile; i test che si propongono di fornirne una stima non sono in grado di cogliere le infinite sfaccettature dell’intelletto umano e finiscono necessariamente per misurare una specifica abilità o capacità, trascurando le altre.

Una definizione di intelligenza generica formulata da Howard Gardner, abbastanza ampia ma non esaustiva, può essere la seguente: l’intelligenza è l’insieme di tutte le capacità umane che permettono di adattarsi all’ambiente, di apprendere, di formulare ragionamenti e di comprendere l’altrui pensiero. In questa definizione ritroviamo una delle prime abilità che l’uomo ha acquisito in seguito alla sua comparsa sulla terra, ossia la capacità di adattarsi all’ambiente.

Ci sono tanti tipi di intelligenza:

Intelligenza Linguistica: è l’intelligenza legata alle capacità di utilizzare un vocabolario chiaro ed efficace. Chi la possiede solitamente sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità ed ha la tendenza a riflettere sul linguaggio. (Tomas Eliot)

Intelligenza Logico-Matematica: coinvolge sia l’emisfero cerebrale sinistro, che ricorda i simboli matematici, che quello di destra, nel quale vengono elaborati i concetti. È l’intelligenza che riguarda il ragionamento deduttivo, la schematizzazione e le catene logiche. (Albert Einstein)

Intelligenza Spaziale: concerne la capacità di percepire forme ed oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali, i luoghi e i percorsi. (Pablo Picasso)

Intelligenza Corporeo-Cinestesica: coinvolge il cervelletto, i gangli fondamentali, il talamo e vari altri punti del nostro cervello. Chi la possiede ha una padronanza del corpo che gli permette di ben coordinare i movimenti. (Marta Graham)

Intelligenza Musicale: normalmente è localizzata nell’emisfero destro del cervello, ma le persone con cultura musicale elaborano la melodia in quello sinistro. È la capacità di riconoscere l’altezza dei suoni, le costruzioni armoniche e contrappuntistiche. (Ludwig Van Beethoven)

Intelligenza Interpersonale o sociale: coinvolge tutto il cervello, ma principalmente i lobi pre-frontali. Riguarda la capacità di relazionarsi con gli altri e di creare empatia.

Intelligenza Intrapersonale: riguarda la capacità di comprendere le proprie emozioni e di incanalarle in forme che siano socialmente accettabili.

Con questa piccola riflessione si vuole aprire un dibattito, diamo spazio al lettore.

Franky.

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