DIARIO di un VIAGGIATORE

… questa malsana e oscura foresta si è diramata così improvvisamente che non ho avuto il tempo o forse il coraggio di voltarmi e constatare se fossero ancora tutti dietro di me. Eravamo in tanti alla nostra partenza, in molti a scambiarci reciproca fedeltà ed eterna amicizia… quante lotte! Quanti arresi! Troppi addii.
Oh disumana vita, ho camminato calpestando il fangoso terreno. Non ho posato su di te neanche per un breve istante, il mio triste sguardo testimone ormai della sofferenza passata, sofferenza che l’uomo cerca di sfuggire, sofferenza marchiata come arcana ma che permane ancora nel cuore del più indomito cavaliere con la sua infinita e primordiale radice. La luce ritorna a far breccia e dona la possibilità di ridefinire il proprio percorso … Oh mio mondo pensavo di essere al termine della mia esistenza ma la luciferina ragione mi ha ridestato dal mio dorato sogno ormai da tempo marcito a illusione… funesta cosa è il viaggio! Ma ancor più funesta è la sofferenza. Ma non è questa che piastrella la strada verso la felicità? Perché tanto temuta?
L’inverno forse porterà risposta, adesso devo rialzarmi e incamminarmi, mi aspettano….

Immagine

Zoro.

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