Emigranti

Nascere in un luogo ed avere la pretesa di viverci e morirci. Non è un sogno, è una presa di posizione!

Una discussione con un mio amico emigrato:

Io: “Pensi di ritornare?”

Lui: “Perché dovrei? Voglio cercare di fare carriera, non credo di rimanere al nord voglio andare all’estero.”

Io: “E i tuoi parenti? I tuoi amici?”

Lui: “Li rivedo quando torno…”

E ancora risponde al mio sguardo muto: “…questo paese non offre niente.”

Non so cosa rispondergli.

Fratello mio cosa cerchi? Un luogo migliore dove vivere? O un luogo per sopravvivere?

I miei amici sono tutti andati via, ma io resto. Resto qui a rimpiangere il passato, a ricordare quando da bambini si giocava a nascondino, resto a cercare nei sepolcri dei vecchi tempi un sapore conosciuto, un’emozione che vorrei rivivere. Non biasimatemi se cerco nel sapore dell’acqua il sapore della mia terra. Il mio non è un attaccamento alla terra, è un attaccamento al bambino che in me ancora resiste, a tutte le promesse che gli ho fatto. Troppe volte l’ho tradito e se non resto lo seppellirò qui in questa terra, sarò un uomo senza anima, un uomo senza passato perché questo sarà troppo duro da ricordare.

.G

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