Il luogo comune dei luoghi comuni.

Pinco pallino, Tizio, Caio e Sempronio ascoltate attentamente perché adesso vi rivelerò niente popò di meno  che la verità.

Le cose non sono più come una volta, perché peggio di così non si poteva andare, ma si stava meglio quando si stava peggio, perciò meglio di così peggio non possiamo stare.

Ricordate che una tempo si poteva stare anche con la porta aperta, ma chiusa una porta se ne apre un’altra, per cui chiudete a turno così oggi a te e domani a me.

Tenete a mente che chi semina raccoglie, ma oggi nessuno vuole lavorare più la terra perché oggi se non hai il pezzo di carta non vai da nessuna parte così tutto il mondo è paese perché gli esami non finiscono mai.

Non scordate che questa società non ha più i valori sani di una volta e che i giovani non conosco più il valore dei soldi, ma i soldi non sono tutto nella vita: l’importante è la salute, anche se con questa crisi tutto costa il doppio e oramai ti fanno pagare anche l’aria che respiri. Per cui abbiate il pollice verde, che le foreste amazzoniche sono il polmone del pianeta ed i soldi non crescono sugli alberi.

Sappiate che i giovani d’oggi non hanno più rispetto per gli anziani e, anche se diciott’anni vengono una volta sola, l’importante è essere giovani dentro, perché non è mai troppo tardi per dare tempo al tempo. Quindi l’anziano che è giovane dentro non ha rispetto per sé stesso, ergo non ci sono più i giovani di una volta perché oggi tutti gli anziani, visto che non si è mai troppo vecchi, vogliono fare la vita dei giovanotti.

Sono sempre i migliori ad andarsene per primi, perciò a far del bene si va sempre male; ma visto che a tutto c’è rimedio tranne che alla morte, e che gli ultimi saranno i primi, dopo quelli prima di noi saremo noi i migliori per cui oggi siamo qui, domani chissà?

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