Viaggio intorno al mondo 1 : SUMATRA

Ho deciso di darvi un appuntamento mensile, con un particolare tipo di post: un psot dedicato al nostro pianeta, dai suoi paesaggi più belli, alle città più incredibile, un viaggio tra gli usi le oscenità, un viaggio tra i fondali marini e tra le vette più alte, un viaggio insomma sul nostro sasso!

L’ISOLA DI SUMATRA

La bellezza di questo angolo di Mondo è grandiosa, vogliamo contemplarla oggi, nei momenti in cui la natura sembra rivoltarsi contro di noi; è solo un momento di un ciclo che segue necessità e ritmi a volte anzi spesso incomprensibili ai nostri occhi.Bisogna accettare la sofferenza  a volte, e a volte usarla come molla, come slancio di miglioramento della nostra quotidianetà.

Gli abitanti di quest’isola hanno particolari tradizioni, nate dalla coincidenza di vari influssi, tra di esse ne ho trovata una interessante:

La nascita è connessa a una serie di usanze che, data la diffusione dell’islamismo, obbediscono per lo più alle norme stabilite da questa religione non senza, naturalmente, retaggi e coloriture premusulmani. In occasione del concepimento di un figlio, quando compaiono nella donna i primi sintomi di gravidanza si celebra il fatto con un grande slametan, un banchetto che anche nelle classi meno abbienti tende a essere particolarmente ricco.
Alla nascita del bimbo, i genitori, a seconda della tradizione di riferimento, osservano una serie di tabù per favorire la rapida crescita e la buona salute del neonato, oltre che il pronto ristabilimento della madre.
Gli Indonesiani si sposano generalmente abbastanza giovani e, trattandosi di comunità prevalentemente islamiche, ci si imbatte anche in casi di poligamia. Le nozze avvengono, nella maggior parte dei casi, seguendo gli antichi riti. Durante la cerimonia nuziale si può rilevare la presenza viva, talvolta inconscia, dell’adat , il sacro diritto consuetudinario: anche a Giava, durante il matrimonio musulmano, non si manca di elevare nella dimora della sposa un altare a Devi Shri, la dea induista del riso, e ci si premura di vegliare nella notte precedente la cerimonia nuziale (è nell’oscurità notturna che i geni benefici e le ninfe scendono dal cielo a benedire la giovane donna).

Vi faccio notare che queste tradizioni sono scrupolosamente osservate(anche a causa della forte spinta conservatrice): in ogni caso tutto ciò denuncia un fatto inequivocabile ovvero il grande , SACRAMENTALE, rispetto per la vita che si incarna in cerimonia riti banchetti che alla fin fine sono nient’altro che un messaggio forte allo spirito dei commensali; questo messaggio, di carattere etico, è detto Inviolabile, perchè chiave di volta di una comunità felice.

Alla luce di tutto questo mi chiedo, meglio un pil alto ma una famiglia che si disgrega insieme a dei valori quasi assenti, o un pil basso  con una vita semplice e CONTENTA(dal lattino accontentarsi cioè essere appagati di quello che si è)??…


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